Vastu, energia della casa e scienza

Quando si tratta un argomento come il Vastu è difficile non usare la parola energia. E quando si parla di energia dello spazio, energia della casa, campo energetico universale, i fisici generalmente fanno una smorfia di disgusto.

A volte devo dire che sono d’accordo con loro, nel senso che alcuni operatori del benessere abusano un po’ troppo di questa parola. Alcuni chiamano in causa la meccanica quantistica o la relatività di Einstein a sproposito, facendo parallelismi tutt’altro che appropriati, proprio perché non conoscono bene la materia. Molti cosiddetti “esperti” non conoscono la fisica e forse nemmeno quello di cui stanno parlando…

Comunque, non voglio criticare nessuno, ma solo chiarire bene cosa intendo io quando uso la parola energia.

Sai che di formazione sono un astronomo, quindi conosco bene la materia, perciò adesso vorrei farti riflettere su alcune questioni che secondo me sono importanti per non prendere lucciole per lanterne.

Che cos’è l’energia?

Nella fisica classica l’energia è definita come la capacità di un corpo o di un sistema di compiere lavoro, e la misura di questo lavoro è a sua volta la misura dell’energia.

Ovvero è energia tutto ciò che in un certo senso “spinge” a fare un certo lavoro. Per lavoro si intende un movimento, un qualche fenomeno che implica l’applicazione di una forza che induce un certo movimento.

Per semplificare, ogni giorno compi tantissimi “lavori” nel senso della fisica: ti lavi i denti, fai la doccia, mangi, guidi l’auto, rispondi al telefono, ecc…

In base al lavoro ci sono diversi tipi di energia che entrano in campo: per riscaldare l’acqua per la pasta avrai bisogno dell’energia chimica dentro il gas e dell’energia termica che si produce quando brucia.

Per andare a fare la spesa avrai bisogno dell’energia chimica della benzina, dell’energia termica che si produce quando brucia e della conseguente energia meccanica che il motore trasferisce all’auto.

Che cos’è l’energia della casa?

A questo punto secondo me sarebbe giusto porsi almeno due domande:

  1. Come chiameremo l’energia che ti spinge a fare una scelta invece che un’altra?
  2. E che nome dare all’energia che ti condiziona ad avere un certo umore piuttosto che un altro?

Se un ambiente suscita in te emozioni contrastanti tanto da “farti sentire poco a tuo agio” non è a tutti gli effetti un tipo di energia visto che produce un certo effetto o “lavoro”?

Il fatto che non abbiamo capito scientificamente nei dettagli di cosa si tratta, non significa che non esista e che non si possa definire.

E che dire dell’energia dell’inconscio?

Oggi sappiamo che come minimo l’80% delle nostre scelte (e quindi del nostro destino) è in mano alle spinte dell’inconscio. Dunque, l’inconscio non è assimilabile ad un serbatoio di benzina in grado di produrre un lavoro?

Cioè, non è un’energia anche l’inconscio? Certo che sì!

E secondo il Vastu gli spazi esterni e quelli interiori, cioè l’inconscio, sono legati a doppio filo. 

Chiameremo questa energia che produce “un movimento nella nostra vita” e che proviene da un certo tipo di influenza della casa, l’energia della casa, energia dello spazio ed energia dell’inconscio.

Energia della casa e destino

Questa energia della casa è dunque in grado di produrre un lavoro, ovvero di produrre dei risultati tangibili, di modificare le nostre scelte e in definitiva le nostre azioni.

Modificare le scelte e le azioni significa, nella pratica di tutti i giorni, modificare il destino.

Quindi, mettendo insieme tutti i nostri ragionamenti, possiamo dire che la casa possiede un campo energetico che è in grado di modificare il nostro destino.

Anche la scienza, ancora oggi, non ha ben chiaro che cosa sia l’energia, tanto che lo stesso Richard Feynmann (premio Nobel per la fisica) dice nella sua celebre opera La fisica di Feynman che: “È importante comprendere che nella fisica non abbiamo nessuna idea di che cosa sia l’energia…”. 

Il Vastu e gli effetti sulle tre realtà materiali

Volendo approfondire sulla scientificità del Vastu, partiamo dal presupposto che l’uomo è influenzabile su tre realtà materiali: una fisica, una energetica e una psichico-emotiva. Chiaro che la vera essenza dell’uomo è quella realtà spirituale che è alla base del funzionamento del Vastu, ma per ora ci concentriamo solo sulla parte materiale.

Sul piano fisico l’influenza della casa è stata accertata: per esempio gli elementi tossici in casa, come le colle e gli impregnanti dei mobili, le pitture murali e gli stessi intonaci, oppure i prodotti di pulizia per la casa, possono essere fino a 20 volte più forti e incisivi rispetto all’inquinamento esterno. Questo influisce direttamente sulla nostra salute, sulla longevità, sulla qualità del nostro relax e del sonno.

Per quanto riguarda il piano energetico, anche qui si sa quanto sia dannoso, per esempio, l’inquinamento elettromagnetico. Ci sono leggi severissime a livello di Unione Europea, con le quali si può anche far spostare tralicci e antenne telefoniche di grandi compagnie… ma ci dimentichiamo che questo vale anche e specialmente dentro casa nostra. 

Questi non sono effetti secondari o di poco conto, influiscono davvero in modo grave. Un giorno ho ricevuto una richiesta di Consulenza Vastu sui social da parte di Alberto: la sua sembrava una situazione disperata. 

Le aveva provate tutte, medicine, oli essenziali, integratori, meditazione, yoga… ma le sue emicranie non se ne volevano andare. Mi ha subito colpito il fatto che spesso i suoi mal di testa erano più intensi al mattino, al momento del risveglio.

A parte gli interventi Vastu che abbiamo fatto nella sua casa e per i quali ogni tanto mi scrive ancora per ringraziarmi, quello che ha praticamente risolto in brevissimo tempo la situazione è stato togliere le luci alogene per la lettura e la radiosveglia sul comodino, oltre che spostare il letto, perché proprio dietro la testiera passava una linea elettrica principale.

Ci sono diversi interventi che il Vastu raccomanda di fare in questo campo, in questo articolo puoi trovare alcuni suggerimenti per proteggersi da questo tipo di influenze senza diventare tecnici esperti.

L’influenza dello spazio sulla psiche

A livello psichico-emotivo, per quanto riguarda le influenze degli spazi abitativi e lavorativi, ad oggi siamo ancora un po’ indietro, ma bisogna dire che si stanno facendo passi da gigante. Infatti, ci sono numerosi studi scientifici sulla relazione tra la casa e gli ambienti lavorativi e il nostro benessere psico-fisico, forse ne avrai sentito parlare sui giornali, in rete o alla TV.

Per esempio, molte grandi aziende ingaggiano esperti in arredo d’interni (anche consulenti Vastu e Feng Shui) per migliorare benessere e produttività negli spazi lavorativi, introducendo correttivi che diminuiscano le influenze negative sui lavoratori e aumentino quelle positive.

A conferma di quanto ti sto dicendo, in un articolo molto dettagliato e completo della rivista Wired di gennaio 2020, dal titolo “50 uffici spettacolari dove tutti vorrebbero lavorare”, Andrea Pitozzi scrive: 

“Passiamo in ufficio mediamente tra le 6 e le 8 ore al giorno, e spesso anche di più. Si tratta senza dubbio di un luogo dove trascorriamo una parte consistente delle nostre giornate, e con il tempo ci si è resi conto che lavorare in un ambiente curato e stimolante non solo migliora la produttività, ma aiuta anche ad affrontare al meglio i compiti affidati e a controllare lo stress.”

Nell’articolo vengono citati famosi architetti e importanti aziende che investono milioni su questo punto, e tanti accorgimenti che si trovano già nei testi antichi sul Vastu: a me vengono i brividi, e a te?

Casa e destino

Per me è naturale essere scettico quando sento usare le parole scientifiche in modo poco accurato o fare ragionamenti con la logica formale che fa acqua da tutte le parti, anche se magari c’è un importante fondo di verità in quello che viene detto.

Per questo ritengo che bisogna fare sempre molta attenzione a usare bene i termini scientifici quando si discute di argomenti che ri riferiscono ad un campo ancora poco conosciuto e tutto da dimostrare fino in fondo.

Dall’altra parte non bisognerebbe diventare chiusi e ottusi pensando di sapere tutto solo perché si ha una laurea scientifica, perché la scienza si evolve sempre, a volte si cambiano perfino i presupposti di base, come è successo ai primi del novecento con la teoria della relatività di Einstein o con la Meccanica Quantistica.   

Inoltre è molto spesso molto facile creare un semplice ponte, come abbiamo fatto adesso comprendendo in che senso esiste un’energia della casa.

I nostri sensi captano tutto quello che è intorno a noi, anche se non ce ne accorgiamo, quindi gli ambienti influiscono tantissimo, e se persino le aziende stanno correndo ai ripari per produrre di più, che dire del nostro spazio abitativo? 

Tutto quello che registriamo va poi a guidare le nostre scelte, anche se non ce ne rendiamo conto. E le scelte che facciamo ogni giorno, piccole o grandi che siano, sono alla base del nostro destino.

Ecco perché iniziare a cambiare vita cambiando gli ambienti in cui viviamo è il modo più facile che io conosca, ed è proprio questa l’essenza del metodo CasaVastu. 

Ed è proprio in questo senso che per me il Vastu, lo Yoga dell’Abitare, è un’antica SCIENZA vedica.

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Tiziano Valentinuzzi

Tiziano Valentinuzzi

Tiziano Valentinuzzi, laurea e dottorato in Astronomia e digital strategy expert di fama, studia e insegna Vastu e meditazione da oltre 25 anni. Amante della vita e dell’azione positiva, il suo motto è “vivi la vita che desideri” e ha insegnato a costruire la propria libertà personale e felicità a migliaia di studenti.

4 risposte

  1. Sono molto interessata all’argomento, ho sempre seguito il feng Shui, e vorrei capire la differenza tra i due.

    1. Ciao Carla, per quanto ho potuto ad oggi approfondire, la principale differenza sta nel fatto che il Vastu è molto legato alle direzioni cardinali, in senso cosmologico e nella vita di tutti i giorni, perché le scritture vediche sono costantemente alla ricerca di una connessione, di un ponte tra micro e macro cosmo, tra l’essere vicente e la creazione. Questa connessione con le direzioni cardinali viene dai modelli cosmologici che si trovano perfino nei purana vedici, i testi storici e meta storici, così come nel Bhagavata Purana, il testo principale della tradizione che rappresento, quella Vaishnava del Bhakti Yoga. Tieni poi presente che ci sono molti diversi tipi di Feng Shui, quindi magari qualcuno mi è sfuggito. Per mero spirito di cronaca tanti miei studenti hanno testimoniato di aver trovato pochi benefici col Feng Shui perché lo hanno trovato complicato, mentre hanno trovato semplicità e immediatezza nel Vastu. Però questo è stato detto da loro, io non ho approfondito poi per mancanza di tempo, però posso confermare che Il Vastu è una scienza semplice e intuitiva perché ha le sue radici nella stessa vita che anima i nostri corpi 🙂 spero sia utile…

  2. Buonasera Tiziano,
    E’ molto interessante il tuo studio sulla casa e le sue energia; a me interessa moto questo argomento
    e ti seguo con piacere.
    Grazie!

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