Il boscaiolo con la sciarpa e l’agonia della quercia centenaria

vastu-boscaiolo-fengshuiLo chiamavano “il boscaiolo con la sciarpa” e aveva 93 anni quando è venuto a mancare. Era un tipo particolare e un po’ ostinato, infatti si era messo in testa di tagliare la quercia centenaria che aveva in giardino, con una sciarpa!

Ha tentato in questa impresa da quando è andato in pensione, all’età di 60 anni, e per 33 anni ogni mattina passava un paio d’ore a sfregare il tronco dell’albero con la sciarpa (nel frattempo ne ha cambiate qualche centinaio). Forse la quercia sorrideva per il solletico o forse no, ma di sicuro non c’era la minima traccia della sua fatica su quel tronco.BannerArticoliQuando gli chiedevano perché facesse una cosa così assurda, lui rispondeva quasi meravigliato “perché no?!?!”.

A prima vista non era un pazzo, anzi, era distinto, colto e rispettato per la posizione sociale che aveva costruito negli anni. Questa sua ostinazione veniva quindi presa quasi come un gioco.

Qualcuno aveva addirittura ideato un manifesto di vita su questa sua impresa, perché molti la consideravano come un atto poetico. Negli anni si era creato un seguito che lo ascoltava e ammirava.

E se continuassi con questa storia, forse ci convinceremmo che il boscaiolo con la sciarpa aveva anche ragione…

Meno male però che quest’uomo non è mai esistito, è solo una storia che mi raccontava il mio padrino, per dire che nella vita se si ha un obiettivo bisogna anche sapere come raggiungerlo.

Conoscere le procedure è la nostra sola responsabilità, è l’unica cosa che ci viene richiesta.

Ovviamente condita con una buona dose di onestà intellettuale per capire con umiltà come funziona il mondo.

grano-vastu-yogaSe in ottobre vedo un contadino con un sacco di semi di frumento che li sparge sul terreno già preparato, mi aspetto che a maggio troverò uno splendido campo di frumento. Semplice!

Se vedo un campo di frumento pronto per essere raccolto, anche se è la prima volta che passo di lì, penserò a ragione che 8 mesi prima un contadino in quello stesso campo ha preparato la terra, sparso i semi di frumento e seguito una specifica procedura. Semplice!

Il Vastu, come tante altre conoscenze vere, si basa su questa grande legge della Natura.

Il mio mondo interiore semina nella vita un determinato tipo di pensiero e la vita si disporrà secondo quel tipo di pensiero. Viceversa, se vedo la vita disposta in un certo modo, posso risalire al tipo di pensiero che l’ha creata e quindi fare gli opportuni cambiamenti.

Pensare con intelligenza e grande onestà a ciò che abbiamo appena evidenziato, cambierà radicalmente la nostra vita.

Ma perché proprio la casa?

Dopo il pensiero e le emozioni esiste il nostro corpo. Il corpo ci mostra in modo chiaro e certo la natura dei nostri pensieri, perché il corpo è parte di noi, è una nostra esperienza diretta.

Secondo il Vastu la casa è il nostro secondo corpo perché è l’ambiente in cui si sviluppa la nostra personalità, giorno dopo giorno. E non intendo che la casa è un semplice spettatore, ma che c’è un’interazione reciproca, e lo spazio di per sé modella la nostra personalità.

In questo senso molti studi legati alla neuroscienza confermano che l’ambiente ha effetti diretti sulla nostra percezione ed elaborazione del mondo, e guarda caso il punto fondamentale del Vastu è che agendo sullo spazio, modifichiamo il nostro mondo interiore.

Ma in che modo, qual è la procedura da seguire?

Ho ricevuto mille volte questa domanda dai miei amici e studenti di CasaVastu: Quindi se metto il mobile da quella parte, il mio problema interiore è risolto?

La risposta è un SÌ e anche un NO.

È un NO perché anche la più potente delle preghiere non avrà alcun effetto profondo in noi se recitata con distrazione e senza fede.

vastu-legge-naturaÈ un SÌ perché anche il più semplice atto esteriore unito alla consapevolezza interiore può spostare le montagne (ti ricorda qualcuno?). La vita è di una maestosità incredibile e potente, ma nulla può se noi scegliamo di non capirne le leggi e di non metterle in atto.

Sicuramente lo spazio in sé, che io ci creda o no, ha degli effetti sulla mia percezione e quindi sul mio benessere, ma è altrettanto vero che l’atto esteriore (spostare il mobile) e quello interiore (pensare al tipo di blocco che rappresenta) rappresentano un movimento unico. Come l’inspirare e l’espirare del respiro, uno segue l’altro, e se non ci fosse il primo, non esisterebbe il secondo.

È certo che una dieta mirata può ristabilire uno stato di equilibrio e di ripristino nel corpo. Ma se non lavoro contemporaneamente anche sul tipo di pensiero che mi porta a mangiare e a trattare il mio corpo in un certo modo, non basteranno tutte le diete ideate negli ultimi dieci anni! Prima o poi tornerò al punto di partenza!

È per questo, e solo per questo motivo, che nel Metodo CasaVastu si studia il Vastu Purusha Mandala, la mappa per leggere il tuo mondo interiore attraverso la casa. Perché l’atto di consapevolezza del collegamento tra interno ed esterno e quindi la presa di coscienza che tutto è vibrazione intelligente, è imprescindibile per poter iniziare a lavorare davvero su quel dialogo interiore che è scritto nella casa e determina la nostra felicità.

Il Vastu non è l’aspirina che toglie il mal di testa (tra l’altro portando danno al corpo…) ma è la saggezza che cura la causa reale di quel malessere, ripristinando il corretto funzionamento del corpo. Il Vastu è la scienza che aiuta a vedere in che modo ciò che creiamo fuori è la manifestazione di quello che abbiamo dentro, nel bene e nel male.

Da qui parte il viaggio, bello, eccitante e maestoso, della riscoperta di sé. Perché per alcuni il Vastu è l’inizio di quel viaggio, e nella strada saranno accompagnati da altre conoscenze che si faranno avanti. Lo stesso è successo a me e prima o poi ti presenterò anche gli altri compagni di strada.

Ma quali tempi dobbiamo seguire?

vastu-passi-metodo-casaLa Natura si evolve attraverso piccoli e impercettibili passi. Un seme diventa un albero gigantesco pian piano, lentamente e inesorabilmente, perché non può farne a meno. Sarebbe strano, parecchio strano, se una volta piantato il seme, l’albero apparisse tutto d’un tratto, già cresciuto.

Dove sarebbe la sua evoluzione, il suo lento e stupendo processo di trasformazione dove ogni singolo momento è perfetto in sé? Quindi qual è il momento perfetto dell’albero: quando spunta, dopo un anno o quando è cresciuto “abbastanza”? In estate, in autunno…?

Il nostro compito non è raggiungere la perfezione, e questo vale anche per la casa (che dovrà sempre essere vissuta, usata, modificata), ma accettare una continua evoluzione nella felicità, sempre più piena.

A volte invece succede che per qualche ragione scegliamo di fermarci, di non evolvere più. Ecco quindi che il Vastu diventa estremamente utile perché ci aiuta ad individuare alcuni dei blocchi che ci ostacolano e ci indica in che modo operare all’esterno per rimuoverli e ritrovare salute, prosperità e felicità nella vita.

Ecco perché il primo passo del Metodo CasaVastu è il Vastu Clearing, ovvero rimuovere dalla propria casa il clutter (termine in lingua inglese che significa oggetti inutili, accumulo, ingombro, spazzatura, disordine), mentre scopri quali aree della vita ti stavano bloccando. Se il clutter si trova in una specifica area della casa, secondo la Bussola Vastu, influirà su una certa area della vita.

Se per esempio hai del clutter nell’area nord-est della casa, è facile che tu abbia poca lungimiranza e chiarezza nella tua vita. Potresti avere un eccessivo ottimismo perché manca un solido contatto sia con la terra che con il cielo.

benessere-vastuPensiamo troppo spesso a concetti astratti quando parliamo di mondo interiore, e forse è per questo che facciamo tanta fatica a cambiare qualcosa, a muovere qualche passo. Invece le antiche sapienze ci ricordano che la vita è qui, in questo momento, con quello che sei e che fai ora, tra la polvere, il sudore, la fatica e la gioia. Tutto è molto vero, vivo e vibrante.

Non sai quanta energia e potere interiore avrai acquisito quando, col sudore ancora sulla fronte, i vestiti pieni di polvere e la fatica ancora nei muscoli sentirai la leggerezza di una casa libera dal clutter.

Ora ho proprio voglia di sentire cosa ne pensi, lasciamo qui sotto un commento: “Hai già avuto qualche esperienza con il clutter?”

Alla prossima ciao 😉BannerArticoli

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