Come profumare la casa: è utile, inutile o dannoso?

Come profumare la casaSpesso quando si parla di come profumare la casa finisce tutto col solito “mi piace o non mi piace profumare la casa”. Per un attimo lasciamo da parte questa differenziazione, tanto già sai la risposta a questa domanda e la discussione finirebbe subito qui.

Ma sia che ti piaccia oppure non ti piaccia, vorrei proporti un’esplorazione un po’ particolare del mondo della profumazione domestica.

Vediamo insieme se diffondere profumi nel luogo dove abiti o lavori porta una differenza utile e positiva per te e per chi ti sta vicino, oppure è dannoso e quindi da evitare.

Vastu - CasaVastuDurante tanti anni di esperienza come designer e inventore (Nota di Tiziano: “Andrea ha ideato un diffusore di profumo Vastu – con annesso uso dei colori – che si chiama Qubik, clicca qui per scoprire Qubik“) che  ho imparato quanto sia limitante giudicare giusto o sbagliato qualcosa, oppure buono o cattivo, e quanto sia invece molto più obiettivo il criterio di utilità, in quanto ha molte più possibilità di essere accolto dalla maggior parte delle persone. 

Il criterio di utilità vale per tutti mentre il piacere è soggettivo, ma se si combinano insieme diventano un abbinamento irresistibile, la migliore premessa per un lungo utilizzo nel tempo.

Per parlare di come profumare la casa dobbiamo per prima cosa parlare di olfatto, quindi iniziamo dall’essere umano, punto da cui si dovrebbe sempre partire per valutare qualsiasi cosa che lo riguardi.

Dal punto di vista del significato profondo delle cose l’Uomo è sempre il centro dell’Universo, infatti soggettivamente è così, la realtà che vivi parte da te. Un’importante disciplina esoterica, l’Astrologia, afferma la stessa cosa, l’Uomo è al centro e tutto ruota intorno a lui, infatti il Sole ruota intorno alla Terra, così come tutte le costellazioni, in quanto tutto si riferisce all’Uomo e alla sua esistenza.

Il Tiziano astronomo (Eliocentrico) forse sta facendo un salto sulla sedia, ma in realtà so che conosce profondamente il senso dell’Astrologia (Antropocentrica) e quindi sono sicuro che è d’accordo con me :-)

Iniziamo quindi da dove il profumo
entra in contatto con l’essere umano.

L’olfatto funziona attraverso lo stimolo olfattivo, che, recepito dalle terminazioni nervose nel naso, viaggia attraverso i nervi per arrivare al cervello, dove viene elaborato.

A differenza di tutti gli altri sensi l’olfatto arriva direttamente a destinazione, senza mediazioni, in quella parte del cervello dove viene trasformato in modo che sia percepito dalla coscienza. La vista invece segue un percorso diverso e più lungo e viene filtrata da processi cognitivi e razionali.

Lo stimolo olfattivo viene elaborato in quella parte di cervello che si chiama Sistema Limbico, che è preposto anche alla elaborazione delle emozioni e dei ricordi. Ecco perché il profumo è così strettamente associato alle emozioni e ai ricordi, ed ecco spiegata la potente capacità di evocazione degli odori (famoso  l’effetto “Madeleine” di Proust).

Detto in altre parole,
annuso e mi emoziono.

Dove la vista è il senso più estroverso, l’olfatto invece è quello più introverso, interiore ed intimo, che mi mette in contatto con la parte più nascosta di me. La vista è sempre filtrata da un processo razionalizzante, se quello che annuso arriva sempre a destinazione, quello che vedo invece è più facilmente modificato dai miei pensieri.

Quante volte cerchiamo una cosa che si trova davanti ai nostri occhi, e per quanto ci guardiamo intorno non riusciamo a trovarla?

Questo è un esempio banale, ma mostra come la vista sia più facilmente filtrata di quanto invece lo siano gli odori.

Per tanti anni ho lavorato professionalmente con i profumi, ho ideato e sviluppato tante soluzioni che potessere risolvere il problema del come profumare la casa ma anche gli ambienti pubblici, come per esempio alberghi e negozi.

Quindi un primo punto fisso lo abbiamo trovato: il profumo è una via di accesso alle emozioni, è un modo per andare a riprendere contatto con una parte di sé che si tende a non avere mai il tempo di considerare.

Non stiamo parlando di terapia o di diventare dei super esperti sul come profumare la casa ma almeno di permettersi di apprezzare un buon profumo e di godere della piacevole sensazione che dà, un vero e proprio primo passo per “rallentare” e rimettersi in contatto con sé stessi.

Qual è il profumo migliore,
i profumi chimici fanno male?

Prima di tutto una distinzione importante, che riguarda l’uso della parola “chimica”. Nella mia vita passata di esperto di Marketing Olfattivo, ho sentito spesso l’obiezione sui “profumi chimici”.

Però devi sapere che tutto è chimica, anche il mio corpo è una pulsazione di reazioni chimiche che continuamente avvengono per mantenermi in vita.

La distinzione corretta dovrebbe essere fatta tra “sintetico” e “naturale“. “Sintetico” significa che deriva da sintesi chimica in laboratorio, “naturale” è invece una sostanza estratta da prodotti naturali con metodi naturali.

Con la sintesi posso imitare un prodotto naturale, lo posso fare mettendo insieme molecole per ottenere la percezione desiderata, ma spesso, se vado a vedere da che cosa è composto quel prodotto di sintesi, scopro che non ha nulla a che vedere con il corrispondente prodotto naturale. Si tratta di una sostanza completamente diversa, che lo riproduce solo olfattivamente.

Ci sono poi i paradossi, per usare un’espressione gentile, di prodotti creduti naturali e che in natura non esistono: un esempio su tutti il noto Muschio Bianco, di cui ho visto anche l’Olio Essenziale (d’ora in poi scriverò OE per indicare gli Oli Essenziali ;) ), quando in realtà è un prodotto completamente sintetico.

Quindi abbiamo fissato un secondo punto molto importante: ciò che è naturale non è solo chimica. L’aspetto chimico è solo quello più percettibile e grossolano, lo posso misurare ed analizzare con strumenti di laboratorio, ma non rappresenta l’insieme delle qualità di un prodotto naturale.

Ti faccio un esempio un po’ “forte”, ma così sono certo di trasmettere senza dubbio il concetto che vorrei passarti. Prendiamo un pollo vivo e un pollo morto. Se li mando in laboratorio ad analizzare, non troverò differenze a livello chimico, ma uno è vivo e l’altro è morto!

Non ti sembra inutile parlare del come profumare la casa prima di aver individuato precisamente quali sono gli OE vivi?

Il concetto di vitalità è secondo me essenziale per decidere se un OE è utile o dannoso. Se parlo di profumi e di vitalità, allora sto parlando di Oli Essenziali (OE) e non di semplici profumi.

Gli Oli Essenzali sono Materia (chimica),
Mente (Logos) ed Energia (Vibrazione).

Il loro effetto sull’essere umano si esplica attraverso l’azione biochimica, quindi direttamente sul Sistema Nervoso ed Endocrino, ma anche per le qualità energetiche sottili che derivano dalle piante da cui sono stati estratti.

Questo effetto è possibile solo se l’OE è stato estratto con sistemi che ne preservano le qualità vitali, cosa che non avviene con l’utilizzo di chimica sintetica, come spesso viene fatto quando si utilizzano solventi per estrarli invece di calore e acqua (come nella distillazione in corrente di vapore) oppure nella spremitura a freddo.

Dall’uso di OE integri nasce l’Aromaterapia, indicata per tante patologie fisiche ma anche emotive e spirituali, grazie all’azione combinata della biochimica degli OE e delle qualità energetiche sottili.

Ecco quindi un terzo punto fisso: profumare la casa e gli ambienti di lavoro è utile solo se fatto con prodotti naturali e integri.

Vorrei precisare però che è sempre necessaria una distinzione tra i prodotti da diffondere in un ambiente, infatti un prodotto non vale l’altro. Però non necessariamente un prodotto di sintesi fa male, così come è vero il contrario ovvero che esistono prodotti naturali che fanno malissimo.

Il Curaro è una sostanza completamente naturale estratta dalle piante in Amazzonia, ingerita è innocua, ma se penetra nel corpo attraverso una ferita è mortale.

Detto questo, sia chiaro che se ci riferiamo specificatamente ai profumi, un prodotto di sintesi “non fa bene”, cioè non ha proprietà curative- Magari non fa male, ma neppure fa bene, se non forse per un certo livello di suggestione, una benevola “presa per il naso” ;-)

Comunque consiglio vivamente di valutare sempre le sostanze sintetiche contenute nei diffusori da supermercato, anche se devo dire che questo tipo di analisi non è facile, a meno di essere addetti ai lavori.

Personalmente eviterei accuratamente la diffusione di qualsiasi prodotto che non sia certificato esplicitamente come integro e naturale, siamo già così circondati di prodotti chimici e altri inquinanti che non ne aggiungerei altri a mie spese!

È vero che questi prodotti, per esempio i piccoli diffusori che si mettono nelle prese di corrente, costano poco, ma se pensi a quanto poco costano una volta tolti tutti i margini dei passaggi della distribuzione, viene da chiedersi che cosa ci possa essere contenuto per essere così economici!

Ma procediamo all’ultimo punto della nostra analisi…

Per decidere come profumare la casa, è essenziale
valutare il sistema di diffusione.

Su questo argomento ho fatto tante ricerche e studi e sono riuscito a farmi un’idea su cosa funziona e cosa no, oltre ad avere inventato sistemi innovativi.

Qubik - come profumare le caseProfumare la casa con gli incensi. Ne esistono principalmente due tipi: quelli con l’anima di legno e quelli di solo incenso.

I primi sono chiamati “indiani”, sono lunghi e sottili, si trovano in vendita facilmente dappertutto. Io li evito accuratamente! Non c’è nessuna garanzia sul contenuto di OE, spesso sono prodotti completamente sintetici, inoltre la combustione e carbonizzazione del legno e di questi composti non identificati è potenzialmente molto rischiosa per la salute.

La situazione migliora per gli incensi puri, sotto forma di bastoncini o conetti, non contengono legno e la qualità spesso è decisamente migliore. Ho delle riserve sulla combustione, anche se la tradizione di bruciare incensi ha origine molto antiche, ma se di qualcosa si deve pur morire… ;-)

Ammetto che ogni tanto uso gli incensi giapponesi, soprattutto con l’intenzione di purificare gli ambienti per l’azione combinata dell’incenso e dell’elemento fuoco.

Diffusore con T-light. Un altro sistema di diffusione molto utilizzato è quello che prevede una candelina accesa sotto una coppetta che contiene acqua e qualche goccia di OE.

Il sistema permette di scegliere l’OE da diffondere, quindi dipende da noi sapere i riferimenti necessari che ne attestino le qualità. La diffusione fatta con questo sistema non altera le caratteristiche degli OE e quindi consente di mantenerne i benefici.

Limiti? Non si regola l’intensità e richiede interventi frequenti, per aggiungere acqua e OE, così come per la sostituzione della candelina (che tra l’altro se non è di cera d’api è anch’essa poco salutare).

Attenzione anche al calcare nell’acqua, usa acqua che ne contenga poco o niente, meglio se filtrata, altrimenti avrai problemi di incrostazioni e rotture dei diffusori.

Nebulizzatori a freddo ed evaporatori a caldo. Un altro sistema che utilizza acqua come vettore dell’olio è quello dell’evaporazione a caldo, tramite riscaldamento elettrico – tipo gli umidificatori – o a freddo, con i nebulizzatori a ultrasuoni.

Qui il problema del calcare è ancora più importante perché potrebbe persino rompere o limitare la funzionalità soprattutto dei nebulizzatori a ultrasuoni.

Alcuni dei limiti di questo sistema sono la scarsa autonomia (qualche ora) e la limitata o pressoché nulla regolazione dell’intensità, utile per adattarla alle proprie preferenze o alle dimensioni dell’ambiente.

Inoltre profumare la casa con questo metodo nel periodo estivo è difficoltoso in quanto nei casi in cui ci sia presenza di afa è altamente sconsigliato disperdere nell’aria altra umidità.

Sistema tipo aerosol. Un sistema interessante, che permette la diffusione diretta di OE senza la diluizione in altre sostanze, è quello che usa un piccolo compressore d’aria collegato ad una speciale ampolla di vetro.

L’aria sotto pressione nebulizza l’OE e lo indirizza nell’ambiente attraverso un’apertura nell’ampolla. Questo è il sistema ideale proposto da un medico naturopata che prescrive l’uso di un OE un po’ come si prescrive l’aerosol quando si è malati.

Ma se si tratta di profumare la casa gli inconvenienti sono numerosi:

  • Primo tra tutti la rumorosità, inevitabile vista la presenza del compressore
  • poi la difficoltà di pulizia dell’ampolla di vetro, si tratta di oli odorosi e quindi pulire bene l’interno di questo elemento non è facile;
  • poi la nebulizzazione fine e forzata di OE rischia di farne cadere delle gocce sopra il piano di appoggio dell’apparecchio, che se fosse di legno o di altri materiali porosi, rischiano di rovinarsi permanentemente.

Interessante quindi per la preservazione delle qualità degli OE, ma non mi è mai passato per la mente di acquistarlo e immagino che valga la stessa cosa per te.

Ed ecco quindi il quarto punto fisso: se stai pensando a come profumare la casa i modo semplice e naturale, valuta bene il meccanismo di diffusione, alcuni sono veramente dannosi per la salute.

Qunque, ricapitoliamo un attimo i quattro punti che abbiamo fissato insieme dino ad ora:

1) Il profumo è una via di accesso alle emozioni

2) Ciò che è naturale non è riconducibile ala sola chimica presente nell’olio essenziale

3) Profumare la casa è utile solo se usiamo prodotti naturali e integri

4) Bisogna trovare un meccanismo di diffusione che non alteri l’olio essenziale ma che allo stesso tempo sia pratico ed efficace

Come fare allora?

In questo articolo ho condensato le ricerche e le esperienze maturate in oltre dieci anni di lavoro, e la conclusione sembrerebbe che la risposta alla domanda “come profumare la casa in modo naturale?” non ci sia un sistema di diffusione di profumi naturali di alta qualità che si possa usare facilmente giorno dopo giorno.

Infatti è così, per quanto abbia cercato non ho mai trovato un sistema che funzionasse bene, fino al momento in cui ho deciso di inventare una soluzione che mi soddisfacesse.

Da dove sono partito e quali sono stati i miei punti fermi? Due sono i punti principali intorno ai quali ho sviluppato il mio progetto:

  • il primo è una qualità ineccepibile degli OE,
  • il secondo è facilità e piacevolezza di uso tutti i giorni.

Quando ho iniziato a raccogliere le idee mi sono accorto che già conoscevo gli elementi indispensabili per ottenere il risultato che desideravo, e dove non avevo le informazioni al livello di profondità che mi serviva, avrei cercato e chiesto a chi era esperto, cosa che ho fatto soprattutto per gli OE.

Ho scoperto che gli OE sono naturalmente volatili e che non era necessario aggiungere calore per avere una diffusione efficace.

Inoltre ho scoperto che la miscelazione di più OE è possibile con metodi naturali senza dover aggiungere solubilizzanti sintetici. Poi ho reso possibile, tramite delle strategie ingegneristiche, usare adeguate quantità di puro OE in modo da garantire lunghe autonomie di funzionamento, di almeno qualche settimana, insieme alla regolazione dell’intensità, perché fosse sempre adattabile alle preferenze individuali e alle dimensioni dell’ambiente.

Qubik, il sistema di diffusione che ho inventato, alla fine soddisfa tutti i criteri iniziali e ne aggiunge altri come semplice conseguenza dell’essermi appassionato al lavoro di ricerca e sviluppo, come per esempio i colori e altre qualità legate alle Energie Sottili.

La maggior parte dei sistemi in commercio sono adatti per essere usati solo per brevi periodi di tempo, ma se vuoi beneficiare in modo continuativo delle benedizioni e dei piaceri degli OE e di altre qualità naturali come i colori e le Energie Sottili, allora vedere la mia presentazione di Qubik sarà sicuramente una piacevole scoperta.

Ti auguro felicità e ogni bene! Andrea Giuliano Necchi.

Nota di Tiziano Valentinuzzi: “Vorrei ringraziare a nome di tutti gli amici di CasaVastu.it Andrea (in molti ormai lo definiscono “Inventore Quantico“) in quanto tra le tante cose ha ideato il Qubik, un dispositivo che definirei la sintesi tra profumi, colori, forme e energie sottili. Secondo me il Qubik è il migliore metodo che ci sia in circolazione per profumare la casa e usare i colori in casa. Andrea Necchi ci ha inserito dentro anche il Vastu quando ne ha deciso la forma, quando lo vedi (il Qubik intendo) lo capisci subito ;).” Clicca qui per maggiori informazioni sul Qubik.

Vastu - CasaVastu

 

Commenti
  1. mietta

    interessante, direi proprio. . . . . io di solito uso d’inverno gli incensi puri . . . . appena fa bello, spalanco tutto, sia di giorno che di notte . . . .almeno una finestra è aperta ininterrottamente . . .mi piace tantissimo il profumo della notte . . .

  2. Bellissimo articolo Andrea! E utilissimo anche questo sito! tra poco farò un ennesimo trasloco e credo proprio che seguirò i consigli di Tiziano :-)
    Grazie di cuore.
    Alberto

  3. silvia

    Ciao Tiziano.
    Una precisazione… il muschio bianco esiste in natura solo che ormai si usa (per fortuna) solo quello prodotto sinteticamente.
    Per fortuna perchè in origine il muschio bianco era una sostanza estratta dalla ghiandola anale del cervo muschiato durante la stagione degli amori. Quindi il muschio bianco esiste in natura ed è un prodotto di origine animale.
    SIlvia

  4. WOW, questa non la sapevo proprio, vediamo cosa dice l’esperto :) brrrrrrr…. sono d’accordo con te, meglio quello sintetico se questo è il caso ;)

  5. Grazie Tiziano, accolgo volentieri la provocazione di Silvia :-)
    Dico provocazione ma dovrei dire provocazioni: il Muschio Bianco è il nome commerciale per il muschio sintetico, quello naturale si chiama Muschio.
    Questo l’ho saputo da diversi profumieri, ma anche Wikipedia conferma questa informazione.
    La seconda provocazione è sul fatto che sintetico sia meglio del naturale!
    Basta leggere ancora Wikipedia proprio sulle caratteristiche cancerogene di 2 tipi di muschi sintetici su 3 per trarre ciascuno le sue conclusioni.

    In ogni caso nelle mie ricariche di soli Oli Essenziali escludo categoricamente non solo ogni prodotto di sintesi, ma anche di origine animale, per buona soddisfazione anche di Silvia.

    Grazie per avermi dato modo di chiarire, ci sarebbe ancora tanto da raccontare… sono a disposizione.
    Un abbraccio, a presto!
    Andrea

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